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Riflessioni 8 agosto 2011 · lettura 2 min · 2707 letture

E dopo il sogno

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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E dopo il sogno è amaro quel che resta, é il calco impresso nella strada stretta di un'erta spoglia che non dà respiro, la meta più lontana della corsa, il caldo, l'arrivismo e poi la morsa che stritola ogni gioia nella fretta e soffoca magie in cui ti ammiro. Finito il sogno, finirei me stesso per la vallata in tutta la sua ampiezza in un vapore di lentisco e rocce, che fumano d'incenso per la croce posta alla sommità da dove svetta. Svanire come un sogno nei fermenti del bosco e negli umori minerali dolciastri e asciutti come nei serali silenzi esposti all'angheria dei venti... E dopo il sogno è amaro quel che resta, nulla che dica dei cari momenti che riempiono l'anima d'amore, e risvegliano ebbrezze e tradimenti colorati di amabili chimere, di poetiche immagini ed avversi destini per la voglia di tristezza, se si giocava a fare gli " scontenti" per dare al primo amore senso e colpa dell'inquieto vivere, e sgomenti. Non resterà che il grigio di ore piene di somme e di bilanci inconcludenti che spargeranno odore per le iene vigili tristemente sugli eventi, dopo che il sogno ammainerà le vele sul mare dei perduti sentimenti.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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Lorenzo Crocetti8 agosto 2011

La solita bellissima poesia del Curreli, densa, pur nella sua profondità, di una sommessa amarezza che lentamente riesce a coinvolgere il lettore, sorpreso da questo sentore amaro poetico che non raggiunge la soglia della disperazione proprio perché sopportato e conosciuto come inevitabile per l'uomo.