E dopo il sogno
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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E dopo il sogno è amaro quel che resta,
é il calco impresso nella strada stretta
di un'erta spoglia che non dà respiro,
la meta più lontana della corsa,
il caldo, l'arrivismo e poi la morsa
che stritola ogni gioia nella fretta
e soffoca magie in cui ti ammiro.
Finito il sogno, finirei me stesso
per la vallata in tutta la sua ampiezza
in un vapore di lentisco e rocce,
che fumano d'incenso per la croce
posta alla sommità da dove svetta.
Svanire come un sogno nei fermenti
del bosco e negli umori minerali
dolciastri e asciutti come nei serali
silenzi esposti all'angheria dei venti...
E dopo il sogno è amaro quel che resta,
nulla che dica dei cari momenti
che riempiono l'anima d'amore,
e risvegliano ebbrezze e tradimenti
colorati di amabili chimere,
di poetiche immagini ed avversi
destini per la voglia di tristezza,
se si giocava a fare gli " scontenti"
per dare al primo amore senso e colpa
dell'inquieto vivere, e sgomenti.
Non resterà che il grigio di ore piene
di somme e di bilanci inconcludenti
che spargeranno odore per le iene
vigili tristemente sugli eventi,
dopo che il sogno ammainerà le vele
sul mare dei perduti sentimenti.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Lorenzo Crocetti8 agosto 2011
La solita bellissima poesia del Curreli, densa, pur nella sua profondità, di una sommessa amarezza che lentamente riesce a coinvolgere il lettore, sorpreso da questo sentore amaro poetico che non raggiunge la soglia della disperazione proprio perché sopportato e conosciuto come inevitabile per l'uomo.

