Sconosciuta
Alessandro Labriola
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Gettò un fugace sguardo su tutto,
le si aprì la via inondata di musica - e lei
non poteva accorgersi della luce che portava
nè per quanto vagai inerme tra le guance, alle ginocchia
- scalando meraviglie innominabili sulla schiena
Docili ancelle la presero in ostaggio,
spinte in cerchio esaltandola al coro della piazza:
tredicenni ammorbate e tristemente svestite,
trassero un'insensata foga e disgusto - promisi
di dipingerne in segreto i frutti superbi ancora e ancora
schiudendo un bacio alla tela - nel sogno
Tu che provieni da ogni strada,
al ricordo ritorni (bellissima)
ti siedi in disparte, ti volti
- di nuovo te lo confido:
seguivo assorto ogni passo
smarrendoti in viso.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (3)
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Ezio Falcomer9 agosto 2011
Sinuosa, enigmatica, iconica, originalissima variante un po' sul topos (credo) delle Passanti sconosciute, da Baudelaire in poi. Hai notevole personalità poetica
alessio carlini9 agosto 2011
notevole lirica che si distingue grazie all'estro e all'anima dell'autore... ricca di visioni che appaiono in movimento e di contenuti che lasciano inuna piacevole sospensione ...molto bella
Luigi Arcopinto10 agosto 2011
Notevole ed intensa lirica... Davvero molto apprezzata, complimenti!



