Suvvia, non ci pensare!
Gesuino Curreli
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Suvvia, non ci pensare,
riempiremo di baci i nostri giorni
e stringeremo i nodi della trama
sopra un ordito in cielo,
con un telaio di luce solare,
tra colore e colore, a seconda dell'ora
e dello spazio che riverberano
umori differenti, a seconda del volo,
per catturare i nuovi filamenti
adatti ad altro modo di tramare.
Tesseremo su vergini argomenti
e batteremo entrambi sul pedale,
e la spola solerte a penetrare,
da manca a destra, tra filo e filo,
e poi a viceversa,
dove convenga più, per ricamare,
ora l'alba, ora un forte temporale
da cui cattureremo tinte ed ornamenti
per il disegno tutto da inventare.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Lorenzo Crocetti11 agosto 2011
Un inno alla speranza, o meglio ancora un inno che ad ogni costo vuole superare difficoltà e inceppamenti dell'esistenza per assurgere ad una vita a due in simbiosi totale. Sarà comune il sentimento, comune l'azione. Si distende questa bella poesia nell'intersecazione del cuore con i colori della natura. Quasi che un quadro d'amore fosse dipinto all'unisono da due diverse mani unite indissolubilmente fra di loro.

