Atto per la Regina (quarto) - Ringraziamento
Alessandro Labriola
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Piacere,
è ciò per cui abbiamo pagato;
giustiziato le ultime innocenze
ammainato le vele e richiamato
il nostro spirito (così vacuo!)
il coraggio e l'egoismo per tendere d'un fiato le reti
Innalzare
oltre mura sporche, sparse di sudore
l'ideale così puro ora muto e l'avarizia
d'incredibili viaggi e mete sconsiderate
scivola via quì, dove un fiume di strane barbe
cappelli e manti cacciano notturni.
-
Eccesso,
non comprese peccato, alcun male;
il vero Me era al di là
di quel mattino così folle
e avvelenato,
pianto sulle travi per elargir mostruose ombre:
accenni d'alba, volti e sfondi di creta,
accecanti malinconie che schiusero il "coffee" più vicino;
Allora: coppie addolorate si strinsero al canale.
La solitudine mi si avventò addosso
con orli di brina - mani sottili
quasi raggiunse una sua Forma!
Inchinandosi sgrazziatamente
mi propose una notte, poi un altra;
il suo abbraccio costò più d'ogni rimorso.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (1)
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EnzoL11 agosto 2011
e finalmente l'ultimo atto che proclama la purezza anche nei bassi istinti nei vicoli senza nome... nel ricercar al di la la vera coscienza... 5 atti di meraviglia che ho vissuto e atteso... certo un lavoro eccelso ed eccelso il poeta amico e maestro... grandi versi!

