Non voglio più vederti
Il silenzio scende e veste la mia sera
consumata qui alla luce della luna
da far l'amore con la prima che si avvera
ma in prigione qui mi chiava la paura.
Il silenzio arriva, soffia, spegne voci
al silenzio tu ridendo mi conduci
nel silenzio porto le pesanti croci
dei lampioni orfani di ombre e luci.
Ma in silenzio mi domando e non rispondo
nel silenzio annego come da bambino
mia padre incolpava lei di tutto il mondo
e mi buttavo nel silenzio più vicino.
Se una risata mi salvasse dalla notte
il messaggio di qualcuno che mi vuole
invece lui è già qui, ecco... m'inghiotte
e nel silenzio tu mi calpesti le parole.
Quando la tua vita faceva un bel suono
quando anch'io ridevo delle tue risate
prima che morisse in me l'ultimo uomo
prima che finisse la maledetta estate
eravamo vicinissimi e ci siamo così persi
un silenzio sordo e muto adesso ci divide
Ci fa così normali da noi così diversi
in silenzio l'uno muore mentre l'altra uccide.
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Commenti (2)
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In Venere veritas15 agosto 2011
è tutto dolore questa... non avevi mai parlato di tuo padre...
Giovanni6215 agosto 2011
Talmente intenso il dolore ricevuto da non voler più rivedere la persona che è causa di tanta sofferenza. Un soffrire silenzioso, un riaffiorare di ricordi intensi. Una poesia splendida.

