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Riflessioni 16 agosto 2011 · lettura 2 min · 2577 letture

Avrei voluto

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Avrei voluto un po' del tuo profumo, quello che non so più come si chiami, ma nel lentisco, a maggio, ha dei richiami, nei cisti, nel carbone e dentro il fumo che si levava dalla ciminiera sui colli radi e muti a prima sera. Perché tu sappia infine quanto t'ami dirò che mi ricordo ogni barlume d'aurora o di tramonto sopra il fiume, fra macchie di corbezzolo, e nei rami nei quali disegnavo orli perfetti da fare all'uncinetto, e poi ricami, sul foglio della notte, senza intagli. Gioco d'amore, infanzia, alba pulita che scioglie i suoi segreti di origami. Avrei voluto raccontare i sogni nei quali torni ad intervalli e giungi fino alla soglia del mio corpo, lungi dai suoni e dai silenzi che c' ho intorno. Così mi chiami indietro, al tuo chiarore, lucciola intermittente mai consunta, mi vinci e non mi dà nessun timore la sottintesa e candida "pregunta": "fin dove arriveremo?" Del cantore provo la rima vanitosa e smunta, e imploro al cielo limpide canzoni da dedicare al tempo che ti ha assunta. Mi leghi piedi e mani, e mi sprofondi nel tuo abisso di tenera mestizia da dove tu risorgi e mi assecondi nei passi del risveglio e mi delizia di averti infine avuta, amante amata, dai nebulosi orgasmi di memoria, quasi che mi ritorni in quella storia che tanto ci legò, senza domani.
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"pregunta" è parola di lingua sarda con evidente retaggio spagnolo, e sta per "domanda"

L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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Marina Pacifici16 agosto 2011

Si resta incantati dalla raffinata bellezza e dall'armonia profonda delle liriche del Poeta. Struggente malinconia nel ricordo d'un Amore giovanile. Al Maestro, chapeau!