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Riflessioni 18 agosto 2011 · lettura 2 min · 2712 letture

Nasce da te

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Nasce da te la tremula favilla che libra il canto in orizzonti arcani, dalle tue dita note, e dalle mani il crescendo che sale e che scintilla nel lirico concerto che domani darà l'adagio ai venti, e ai miei pensieri le nuvole dei sogni e i desideri, a te il silenzio dei tuoi giorni vani. Ma in quel silenzio avremo il nostro fonte e io ti bagnerò del mio sudore nel limpido e nostalgico stupore che perderà il sestante e l'orizzonte. Ferma sull'uscio, lì, non osi entrare nel sogno che mi vince e nel torpore che invade la mia casa col suo mare dove si perde il senso dell'onore. Ecco, compari cinta nei tuoi veli smossi dai venti prodighi di senso, offri la nudità come un incenso che evapora dai marmi di un altare, ed io ti guardo istupidito e penso all'empito che riesci a dominare. Eccoti qui... si perde ogni sentore, si frantuma la casa in spazio aperto, comincia con l'adagio il tuo concerto e tu diventi musica d'amore... la stanza è vuota, aleggia solo l'ombra dei nostri corpi sfatti e dati al vento che muove le sue spire nella ruota d'infinità bontà e di smarrimento.
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Giusto per non ingenerare malintesi o errate interpretazioni, lo sottolineo a beneficio dei lettori e dirò che si tratta proprio del fonte battesimale (maschile) perché l'incontro idillico è vissuto come il battesimo ovvero l'iniziazione ad un amore ...grazie!

L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (4)

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splendore poetico immenso mi coglie ed il suo fascino emoziona... in dolce delirio il cuore in armonia come astri brillare... accede al soave... e nasce da te splendido POETA il canto che ora apre la porta del mio cuore... è sublime... COMPLIMENTISSIMI... LODE

Lorenzo Crocetti18 agosto 2011

Quando si legge Curreli si capisce subito di essere entrati nel campo della vera poesia, quella che in armoniosi accenti sa suscitare bellezza nell'animo del lettore. Nella sensibile musicalità di questo suo canto si entra nella considerazione di un essere femminile al quale il poeta si rivolge in struggenti versi. Ed ancora una volta mi domando se questo essere sia una donna vera oppure l'incorporeo sussistere di un pensiero d'amore che può chiamarsi col semplice nome di Poesia. Comunque vada, anche se il poeta mi lascia sospeso in questa considerazione, ovvero in questa altalena di sentimenti che non sono certo contrastanti, avverto la bellezza del saper poetare. Ne godo, e questo mi basta.

Stefania Stravato19 agosto 2011

La tua Poesia è davvero splendida, Poeta e per quanto mi riguarda non ha bisogno di specificazioni né tantomeno di alcuna critica. Condivido il pensiero di Crocetti nella sincera ammirazione al cospetto di vera Poesia e conservo con grande piacere.

mario calzolaro19 agosto 2011

...stolto il guaire, l'abbaiar di cani sbavanti innanzi all'ergersi"sovrano"del "fiero esemplare" che, a buon diritto, rimane indenne, intatto, superlativamente superiore a tutto ciò che dall'"alto"osserva con regal distacco. Ed è facile, così, riconnettersi a critiche che, pur rimanendo del tutto irrilevanti ed inconferenti, presumerebbero di "far le bucce" ad un Maestro di riconosciuta e intangibile superiorità;una superiorità che, se da un lato- ancora una volta-, sottolinea la grandezza del Poeta grande ed ispirato, dall'altro ricaccia nel gozzo della temeraria ed egocentrica presunzione tutto l'amaro sapore della propria infima condizione! Trovo naturale e prevedibile che l'innata Maestria dell'Autore determini rigurgiti di astio convulso.