Improvvisazione
Alessandro Labriola
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Favoleggiate voragini ibride s'incrociano (finalmente!)
folgore e brina accesa, cobalto disciolto
infinità di colori riflessi e medesimi, detersi nelle fatalità della "city";
fosse solo per questa simpatia scontata
che dà forma alle musiche della strada, favoleggiando d'arte
sfidando pochi sconsolati dai volti astratti
raccolti come bambole - l'hashish li trae
stringendo cappi di miele, patti stregati
ferisce il bene e la purezza
recando gioie maggiori e superbe sensibilità
- barattiamo continuamente un po di salvezza si direbbe
piangeranno cento madri con altrettanti figli la vergogna;
nessuno concederà mai il lusso di queste malefiche risa,
così terribilmente simili alle fanciulle incredulità.
la notte giusta darà loro una visione chiara
di ciò che è l'ormai classica "maledizione"
di chi si trascina a stento per la strada mendicando scuse
sapendosi comunque solo, prova l'immane fierezza del protagonista eroico
nella sua Solenne tragedia:
è comunque il più giusto degli uomini!
Si nasconde, prova gioia nell'inutilità;
nei cimeli senza senso dell'ozio
ritrova inutili compagnie straniere:
fisse sulla propria pipa - ebete quanto gli altri
ci ritrovammo pietosamente simili
nell'idiota gioia che portava...
ridendo di te, di me e di noi tutti!
ironici, disperati:
commossi dal nostro magro dolore
- innalzato ora fino all'Epica
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Alessandro Labriola
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