La via che porta al mare
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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La via che porta al mare fra gli scogli,
il selciato rovente, dalla torre,
e un pianto dolcissimo, incosciente
che punge col ricordo di quei giorni,
del vivido barbaglio in cui ti sciogli
come il tempo perduto amaramente.
Qui l'alito salmastro sa di casa,
di bocca abbandonata bruscamente,
e la ricerca di angoli è sapiente
necessità dell'anima che origlia
ogni spazio trascorso se bisbiglia
come l'incanto dell'età innocente.
Infanzia benedetta e mai scordata,
ricca di povertà e di luce chiara,
memoria, linfa dolce che prepara
allo stupore l'anima sbocciata
col sole di una mite primavera.
E' vera questa strada e questa sera
che per schienale mi offre la sua torre,
incontro ad uno squarcio che mi manca:
Sopra la duna della rena bianca,
alta, tra la battigia e la scogliera,
la colonia chiassosa ed il rumore
delle posate sopra i piatti fondi,
e la ciurma di capi neri e biondi
in piedi per l'ennesima preghiera.
Poi lo sguardo smarrito verso il faro,
con il capo reclino sulla mensa
per il riposo, chiusa la dispensa
e il sonno che ci offriva il suo riparo.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Lorenzo Crocetti27 agosto 2011
Mi domando come io possa avere il coraggio di "sciupare" con il mio commento questa bellissima poesia del Curreli. Tutto il canto è pervaso da una incredibile e sofferta mainconia per i tempi andati, per i ricordi che suscitano nel poeta quei luoghi rivisiitati dopo tanti anni. Una poesia struggente, nostalgica, che investe il lettore e lo fa partecipe di quei sentimenti del tempo... che purtroppo è passato, e che viene rivissuto in quei palpiti dell'anima. Ancora un'ottima prova, Gesuino! Ad astera!
Marina Pacifici27 agosto 2011
Semplicemente superbi ed armoniosi questi endecasillabi del Maestro che donano emozioni pure e vivide. Applausi


