Confessioni innocue
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
+ Segui

Oltraggiati dal quotidiano
diamo ai posteri idee maligne,
divoriamo noi stessi
perché nel nostro corpo c'è ogni
evasione vigliacca che ancora illude i nonni
e gli zii d'una speranza effimera (o ingenua);
quando la mia felicità raggiunge picchi impossibili
in così tristi tempi senza bene...
Non si potrebbe che adorare, dopo i dolori accecanti
d'una malattia frustrante, il riposo d'un mattino fresco
sotto un albero immenso - io, senza più pace
confido quindi senza alcun rimorso, in quel venticello fine
seppur patetica ragione immorale:
di Salvezza ad ogni costo
e scorciatoie minuscole;
Adeguiamo troppo spesso "le cure"
alla malattia - Io,
fin troppo umano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Jade29 agosto 2011
Hai ragione, nell'inseguimento vano di falsi ideali e nel voler imitare a tutti i costi gli stereotipi che la società ci propina, perdiamo solo tempo per vivere veramente e non facciamo altro che allontanarci dalla Felicità. Bellissima! E tu sempre bravo e profondo nell'Anima!

