Dopo la tempesta
un velo
leggero
attraversa il labirinto
che i miei occhi proiettano nel cielo
Rovi e fiori
ali di farfalle variopinte disegnano il muro
che divide i sentieri fluttuanti
Il vuoto che inalano le mie narici
non può colmare
il mio volo sull'abisso
Cerco nell'aria
l'arcobaleno
un arco che dona ai miei sensi
un po' di pace
Cerco nel vento
un turbine
un vortice
per librar il canto
Cerco me stessa lontana
dal terreno desìo
dal terreno sentiero
Ma
i miei piedi respirano
e catturano la luce
perché camminare
fa produrre energia
anche nel nulla
Perdersi
sentirsi persa quando le nuvole accarezzano il cielo
e danzano
Lacrime di gioia donano
ma una tempesta violenta
mi colpisce in pieno volto
Entro in un cerchio dannato
e non riesco ad uscire
e quando tutto finisce comincio
a respirare lentamente
la gola è indolenzita e il cuore è stretto in una morsa
stava per scoppiare
ma dopo la tempesta i miei occhi cominciano a vedere
e mi sento libera
libera dal dolore
e disegno in cielo percorsi luminosi
e sento il vuoto che non riesco a riempire fino a quando non rivedo te
Te
che mi stavi aspettando
te che mi dai la forza
di lottare
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