La via della perdizione
Bella,
distesa su di un giaciglio di mandragola,
sei nutrimento per i miei occhi,
serotonina in over dose,
che trasuda,
in sudore bollente dalla tua pelle.
Conosco la via,
la perdizione di ogni uomo,
lascia che valichi la radura,
un tocco lento,
la tua schiena inarcata,
l'oblio dei sensi.
Una sinfonia di gemiti,
mi distacca dal mondo,
sono immerso nel tuo io.
Assaporo la tua femminilità,
spinta all'eccesso,
in una sinergia di movimenti,
odori primordiali avvolgono la stanza,
è tempesta!!
il vento sbatte il veliero sulle scogliere,
mentre è sommerso dall'acqua.
Un tuono, poi un lampo accecante,
un fulmine colpisce la prua,
è il delirio della ciurma!
naufragio!
le acque si calmano,
mentre ci si gode l'energica quiete,
dopo la funesta tempesta.
Zachy
©
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