Perché quel giugno
Ombra lunga,
color pioggia estiva,
sfiori il cielo,
rimani stantia, inerme,
volenterosa di giustizia
guardi dall'atmosfera,
mentre viaggi,
sù più su,
in alto,
troppo in alto.
rincorri risposte,
crei alibi per la triste sorte,
mangi grovigli di domande,
accompagnate da infedeli imprecazioni,
ogni lacrima viene baciata,
da una folata di vento caldo,
cadendo,
giù più giù,
in basso,
sempre più in basso,
tra le viti a sud.
una lacrima,
un seme,
un fiore,
strappato alla nuda terra
e poggiato in un vaso,
al centro del tavolo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!