Mare d'inverno
Impervio il mare d'inverno,
mitiga la luce blu
col suo nemico di sempre,
il cielo.
I miei occhi desti
a voler rincorrere,
il loro abbraccio.
E' rumore assordante
quì sulla scogliera,
ritmo incalzante,
della maestosità delle onde,
che mordono le rocce.
Che rapporto strano.
E' come una moltitudine di parole
sacrileghe, amorevoli, decise,
che vengono uccise,
dalla durezza di pareti forti.
Ogni onda,
E come quelle lenzuola,
sottili e fragili
e fredde,
scaldate solo,
dal fondo di sentimenti,
che bruciano,
e che hanno ustionato
e lasciato,
ferite e cicatrici
poco evidenti,
ma che il sale,
del mare aperto,
ne fa da carne da macello.
Silenzio, sto zitto.
Ti ascolto.
©
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