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Introspezione 2 settembre 2011 · lettura 1 min · 1827 letture

Le parole Infrante

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Abbandoniamo questo debole e stanco corpo a lungo digiuno, sprecato - abusato caracollato qua e là senza alcun sostegno liberato poi dal male da altrettante illuse nottate, a vagare per stanze vuote e mute; negato al dolore da passioni venefiche vitrei petali, l'estro di quei fiori rari - una velata indulgenza per ciò che non può più neanche a sostegno della sua psiche! (le promesse abortite) Come fantasmi avari di passato - librati su Incubi Passerà la stagione a lungo promessa e noi saremo ancora immobili in questa Pisside dorata.
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Alessandro Labriola
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