Le parole Infrante
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
+ Segui
Abbandoniamo questo debole e stanco corpo
a lungo digiuno, sprecato - abusato
caracollato qua e là senza alcun sostegno
liberato poi dal male da altrettante
illuse nottate, a vagare per stanze vuote
e mute; negato al dolore da passioni venefiche
vitrei petali, l'estro di quei fiori rari
- una velata indulgenza per ciò che non può più
neanche a sostegno della sua psiche! (le promesse abortite)
Come fantasmi avari di passato - librati su Incubi
Passerà la stagione a lungo promessa e
noi saremo ancora immobili
in questa Pisside dorata.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
