Vacuità
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
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Che senso ha
seguitare a recitare
un copione sempre uguale
dietro giorni
dai contorni sfocati?
Silenziosa
ho varcato
un confine segreto
e ho guardato
dentro la dimora
del "non detto":
una folla di parole
impazzite
continuano
a dilaniare
l'anima
le tempie pulsano
gli interrogativi prosperano
dietro un Orgoglio
GIGANTE
tronfio e sciocco
che ingrassa
cibandosi
di niente
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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rosanna gazzaniga4 settembre 2011
Bellissima, e tema che sento moltissimo. L'orgoglio, il padre di tutti i mali, così difficile da estirpare, il macigno posto davanti alla lingua che ci impedisce di cibarci dell'amore. Come sono veri questi amari versi!

