Où est le temps...?
Jeannine Gérard
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+ Segui

Rien n'use plus promptement
que les voyages,
et quoiqu'on en puisse dire,
ils sont pour moi
un des plus tristes plaisirs de la vie
quand on est seul dans l'errance
à jouir de l'éblouissement
et de l'étonnement des découvertes
et de leur magnificence.
Traverser des pays inconnus,
entendre parler un langage
que l'on comprend à peine,
voir des visages
sans relation avec le passé
ni avec l'avenir
c'est de la solitude
et de l'isolement.
Cette hâte d'arriver là
où personne ne m'attend,
cette agitation dont la curiositè
est la seule cause
m'inspirent peu d'attirance
jusqu'au moment
où les objets nouveaux
deviennent un peu anciens,
où une ressemblance de hasard
due à des affinités
nouées à la vie antérieure
créent autour de moi
quelques doux liens
de sentiments et d'habitude.
C'est alors que tout mon émoi
se perd dans les airs
et semble partager jusqu'au ciel
une grande pensée...
On dirait que je fais revivre
ce que je découvre
et que le passé reparaît
sous la poussière qui l'a enseveli.
J'éprouve un redoublement
de tristesse
en retournant entre les murs ennuyés
de ma demeure
où là aussi,
personne ne m'attend!
Mais où sont finis
les plasirs d'antan
quand je voyageais
et que tout me paraîssait
nouveaux?...
Où est le temps
où seule la fantaisie
me gouvernait vraiment?
Fâchée avec mes rêveries,
c'est de ce temps là,
que je garde au cœur le souvenir
tendre et beau.
.
- - - - - - - - - -
.
Dov'è il tempo...?
.
Niente logora più prontamente
dei viaggi,
e qualunque cosa se ne possa dire,
sono per me
uno dei più tristi piaceri della vita
quando si è solo nell'erranza
a gioire l'incanto
e la meraviglia delle scoperte
e della loro magnificenza.
Attraversare paesi sconosciuti,
sentire parlare un linguaggio
che si comprende appena,
vedere dei visi
senza legame col passato
né con l'avvenire,
è soltanto solitudine
e isolamento.
Questa fretta di arrivare là
dove nessuno mi aspetta,
questa agitazione di cui la curiosità
è l'unica causa,
mi ispirano poca attrattiva
fino al momento
dove gli oggetti nuovi
diventano quasi antichi,
dove una somiglianza accidentale
dovuta a delle affinità
intrecciate alla vita anteriore
creano intorno a me
qualche dolce legame
di sentimenti e di abitudine.
È così che tutto il mio turbamento
si perde nelle atmosphere
e sembra condividere fino al cielo
un unico pensiero...
Si direbbe che faccio rivivere
ciò che scopro
e che il passato riappare
sotto la polvere che lo ha seppellito.
Provo duplicemente
tristezza
tornandomene tra i muri annoiati
della mia casa
dove anche là,
nessuno mi aspetta!
Ma dove sono finiti
i piaceri remoti
quando viaggiavo
e che tutto mi appariva
nuovo?...
Dov'è il tempo
di quando solo la fantasia
mi governava veramente?
Rotto con le mie fantasticherie,
è di questo tempo qui
che conservo al cuor il ricordo
tenero e bello.
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (2)
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E
Eleonora Grana5 settembre 2011
Sono da poco tornata da un viaggio in Francia (infatti ho scelto di leggere la tua poesia proprio perché scritta in francese!) e devo dire che mi ritrovo pienamente nelle tue parole. Durante la lettura mi è sembrato di rivivere, ancora una volta, le belle, e al contempo tristi, emozioni che provo ogni volta che parto per un nuovo viaggio... La solitudine, la curiosità, la scopertà, la libertà...
Splendido Leotta Michele5 settembre 2011
L'EMOZIONE AL PROSPETTO DELLA STESSA VITA,...concede al cuore determinate enfasi che accolgono i riflessi dorati ...in esibito poetico stupendo...è POESIA DELIZIOSAMENTE AFFASCINANTE... BELLISSIMA E SENTITA

