Il dolore cuce
il dolore cuce
con le sue nobili mani di sarto
le ferite
che non vuole cicatrizzare
le dita sapienti
non dimenticano fessure
Atroce è il gesto
Nulla può dileguar
nemmeno il sangue può rinnovar
il suo flutto
Il respiro annusa il ricordo
della pace
e l'anima inquieta
come un fantasma
danza leggero
come una nuvola oscura
intorno agli occhi
Mani veloci
accarezzano gli attimi di dominio
perché la fragilità
si inchina al persuadere
di cure maldestre
Siamo Alberi che si nutrono
di ricordi
siamo rami che protendono
le braccia verso il cielo
siamo archi che lanciano frecce di fuoco
e passione
siamo scrigni
che conservano il dolore
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele5 settembre 2011
veramente splendida questa POESIA... TANTISSIMA EMOZIONE RAGGUAGLIA AL PARI DEL DOLORE, ...quel che fu tantissimo amore... e ne cuce in fantastico poetico l'intreccio... con l'anima ed il cuore... FANTASTICA
