È il male che ho dentro

È il male che ho dentro
Inginocchiato a terra
Strofino fino a punirmi sui miei occhi
Credendo
Di non vederci più
E DI SOLITO SI SBALLA SENZA PROBLEMI
Quel senso raggiunto e spiato
Continua a parlarmi
Fino a perdere la voce e la stima
E tutto quello che è stato
Non è più intorno a me
È L'ASSURDO
Logoro i contorni
E premo
Sulle mie tempie
Indolenzite dallo sforzo di nidificare
È IL BIVIO DELLA MENTE
Sulla soglia degli infedeli
Di intralcio e di impaccio spesso faccio visita
All'altro muso
Inetto deluso
Che mi ha venduto il sangue
SO QUELLO CHE NON FACCIO!
La pioggia cade sul cortile
Ed io turbato dal Mondo
Inprigionato da un mucchio di passi
Firmo in vena
Il permesso di uscirne ma riuscire senza un ritorno
MERAVIGLIANDOMI ANCORA
È il male che ho dentro
Già tagliato
Per non provare più nulla
Per non vedere più nulla
Per strisciare come scarafaggio nel più in là di un nulla.
E SI È FATTO MOLTO...
SI È FATTA FREDDA E CIECA
ARRIVA, PUNGE LUNGO LA SCHIENA
È ANCORA VIVA.
©
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