Rubo i sogni
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Rubo i sogni di chi ti ha lasciato,
entro in quelli di chi ti ha perduto,
e ti trovo in un tempo passato
dentro un sogno che mi è appartenuto.
Non faccio magie, ma sono un autore
di invenzioni che sanno rimare
l'esistenza con l'agro sapore
di chi ha forza e talento d'amare,
e per questo ti poso nei sogni
dentro i quali tu amavi volare.
Ti rubo, e non vorrei farti male,
ai perché rimasti senza risposta,
impantanati nel groviglio dei "se"
per scelte che non osasti sfidare.
Ti rubo, ti rubo...
e sarai pugno di pane e di sale.
Io ti rubo, farina e fermento,
e ti impasto nella gioia di amare,
io ti rubo a quei sogni e presento
referenze che non oso narrare.
Io non so suonare,
e compongo le mie partiture
fra le righe che solcano i fogli
dentro il cielo sbiadito del tempo,
con le molli carezze agli scogli
delle onde sospinte dal vento,
con le penne di alati misteri
nei disegni svaniti al tramonto,
con i sibili vivi all'incontro
fra la sera e la notte che avanza.
Io ti rubo, e la mia tracotanza
sfida l'ira e il perbene che conta,
a me basta l'emozione che monta
se ho per tema la tua lontananza.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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carla vercelli6 settembre 2011
Fantastica poesia... quale donna non apprezzerebbe il significato di queste parole, virili e delicate, sensuali e dolci, protettive e riservate che indugiano persino nelle ultime strofe sulla modestia del Poeta e sulla sua inesauribile vena poetica che sgorga dalla lontananza? Bellissima!

