Il bianco vascello

Solo un vasto oceano di lacrime
separa l'alma mia e il fatal scoglio;
duro inveir delle onde rapide
riversasi sul legno bianco e spoglio
Magari avesse in sorte l'alma mia
sull'esile naviglio suo un nocchiero,
ma rischiara per lei lungi la via
una vaga stella infissa nel cielo
Dove la porterai astro solingo?
Verso aurei scogli o antri di quarzo?
O dal ciel conduci il legno ramingo
ad ardue battaglie al sole di Marzo?
Non c'è per me remare alcun che regga
le onde mute che s'infrangon forte;
ma Speranza assisa a prua vagheggia:
"Possa la rotta mia mutar la sorte!"
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Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita7 settembre 2011
dolcissima poesia, piena apertura alla speranza, complimenti, notevole
Splendido Leotta Michele7 settembre 2011
porgi il tuo raggio sole... oggi il vello splendore s'attinge di meravigliosa POESIA...è BELLISSIMA... tratteggia in un capolavoro poetico la speranza che nutre d'amore il cuore... COMPLIMENTISSIMI... BACIO E LODE
