La mia convenienza
Sulla mia pelle
l'assenza del tuo respiro
Conviene
tracciare una linea netta
aspettarsi niente
scordar parole
Conviene
come fan gli uomini
usare cassetti
da chiudere e aprire
ad ogni occasione
nemmeno spiragli
lasciare all'intenzione
Conviene tradirsi
vestire di un abito nuovo
di seta leggera
di stolta indolenza
sedere
sulla superficie più esterna
dei propri pensieri
conviene
volare leggera
restare nascosta alle cose
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L'autore
gianna milo
sono nata a Taranto e vivo a Bologna. Mi piace scrivere per amore di parola. Mi piace la musica e amo il mare, che in questa città mi manca fortemente.
Commenti (3)
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elisabetta tegas7 settembre 2011
Parole vere in questi versi, intensi e significativi. Complimenti!
ilaria montali7 settembre 2011
Espressioni di amarezza, per l'aver creduto forse troppo nel prossimo. Si avverte tanta rabbia in quel...- conviene - che ad ogni capoverso evidenzia il primeggiare del superficiale.
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rstorace11 marzo 2012
in un mondo dove l'apparenza regna incontrastata e i rapporti umani sono improntati al consumismo, di certo conviene essere superficiali e insensibili, ma in quel conviene c'è tutta la tristezza di chi sa che non si cambia la propria natura e che sentire forse è una condanna a soffrire. Splendida e condivisa.

