Averti
Gesuino Curreli
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Averti come il lievito nel pane
che dà il soffio alla pasta col calore
e con la pancia gonfia dà sapore
e sazia chi ebbe cura di aspettare.
Nell'inferno del fuoco, meraviglia,
la pasta resa al palmo della mano
si copre d'oro, e bolle e si assottiglia
coprendosi di velo zafferano.
Lievito e pasta e fuoco, amor profano,
un miracolo antico che commuove
davanti al quale sosto, e chissà dove
vorrei arrivare con il senso arcano
che mischio insieme al gioco di parole
nel tempo che rimane, e non è vano!
Per metafore ardenti il sogno muove
come i passi del pane, e di fragranza
empie e trasuda la tua fredda stanza
che tanto ebbe bisogno di arie nuove ...
tu pane, tu pane...
ed io affamato vate menzognero
che per l'aroma vergine e vitale
busso al tuo forno rustico e severo.
Tu pane, sale, e lievito e farina,
dal grano che la terra partorisce,
frutto del naturale, caldo amplesso
fra l'acqua pura e la fertile zolla.
Tu acino, poi vino nell'ampolla
frutto di spremitura come il parto
che al tralcio dà la bacca e poi fiorisce
in una metamorfosi divina.
Tu terra nuda a cui la testa china
porgo per un devoto sentimento,
tu fervida carezza e poi sgomento
quando ti neghi a chi ti si avvicina.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (3)
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Aldo Bilato8 settembre 2011
e nessuno, credo... si possa avvicinare in questo sito a tanta capacità nel verseggiare e alla sensibilità del dire... ricopre il mondo piano piano, la coperta che ci porta Gesuino affinché non si abbia più freddo al cospetto dell'incertezza e dell'abbandono... un pasto caldo ci consiglia, se avvicinarsi alla natura in meraviglia, noi sapremmo...
Salvatore Armando Santoro4 dicembre 2011
Una poesia bucolica dolce come il pane appena sfornato!
C
Colomba3 marzo 2012
Un bel quadro di metafore, ricco di immagini e di colori, com'è l'amore, che cresce e lievita come il pane, non è poco, complimenti poeta!


