L'attimo al mattino
Alessandro Labriola
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Inguine di questa crocevia, spargi benevolenze adunche;
con i canti delle ultime ammende,
la celebrazione al mattino è sospetta:
detersa sui fiori così limpida! Per la foschia chiara
tintinnando la rugiada, magiche trame tra i chiostri
d'immense melodie concentriche
- amante intrepida con spine e bocche di brina
gesti che abbiamo già osato,
voci che abbiamo udito strillare e angosciarsi.
Faremo compagnia al lago e
alla stessa carcassa impudente; si agita già ora:
la città svegliata dagli odori lontani,
- esoticamente umidi e selvaggi
le cui magnifiche spire agitate di rosso:
vanno a spargersi e morire altrove.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (3)
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Danielinagranata9 settembre 2011
un susseguirsi di immagini di grande effetto... molto suggestiva
Franca Donà astrofelia9 settembre 2011
atmosfera di vaga magia, paesaggi velati da suggestivo incanto, surreali . poesia d'effetto, piaciuta molto.
EnzoL10 settembre 2011
un testo che diventa liquido con l'andare dei versi, le immagini s'avvolgono di nebbia magica ed impreziosiscono bene il narrato. un testo intenso ed evocativo



