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Riflessioni 12 settembre 2011 · lettura 2 min · 2988 letture

Si dischiude l'anima

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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si dischiude l'anima alla luce intorno alla quale ammicchiamo, e sveliamo noi stessi. La fiamma intorno alla quale giochiamo, svolazzanti falene, insicure, prese dal barbaglio inventore di luce nella tenebra scura che offusca l'iride e muore. Il qualcosa alla quale mi piego e mi ispiro nella vanità di poeta, e non perché poeta lo sia per davvero, ma perché davvero è poesia questa vaga malia del sentire, pieno di piume e respiri, di caldo di paglia, pregno di odore e di voglia. E poi scopriamo comune la tentazione del gioco che aggrada, sopra ogni altra intenzione, se non quella dell'amore che nasce e che il caso ci pone per strada, comune anch'essa, dal momento che lì ci si trova al ritorno di opposti cammini che ci divisero allora, ognuno per la propria contrada. La meraviglia dell'inattesa scoperta, per me anche ricordo mai spento, un barlume che trema e non molla, nonostante intemperie e stagioni. La meraviglia del "nuovo" che sta dentro di noi, e notare che sia palpito antico quanto l'anima e il mondo. La meraviglia della carezza che manca, della mano che si protende perché un'altra la prenda e la stringa, la meraviglia del pizzicore che avvinghia un rinato senso di vanità misurata, se ci si scopre oggetti d'amore.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (4)

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Luciano Tarabella12 settembre 2011

Leggere questo poeta è molto semplice nel senso che dice cose che già sai perché sono dentro di te solo che lui te le tira fuori non con le pinze ma con l'olio profumato della sua poesia te le offre condite di sapore splendido. Quando canta lui le parole che solitamente sono insufficienti a comunicare, diventano docili e ti arrivano dentro senza scassinare una cassaforte ma perché trovano con l'anima ricettiva di chi le legge dal prima all'ultimo verso.

Lorenzo Crocetti12 settembre 2011

Ancora una volta grande poesia del Curreli, meritatamente autore della settimana. Inutile commentarla, perché già parla da sè all'anima e ogni ulteriore aggiunta la svilirebbe. Una esigua e minuta critica? Essendo molto lunga, io l'avrei spezzata in almeno tre tronconi. Mi perdoni l'Autore se mi sono permesso...

perlanera13 settembre 2011

Dopo aver letto e riletto questa magistrale Poesia, le mie riflessioni si soffermano sull'ultimo verso: "se ci si scopre oggetti d'amore" e mi appare l'immagine dei volti disincantati dei clochard, quando, fra i tanti passanti indifferenti, qualcuno si ferma a scambiarci qualche parola. Allora i loro occhi si accendono di una scintilla misteriosa, come se all'improvviso rifiorissero alla vita, sorpresi da una mano che si tende... Grande Autore, eccelsa Poesia, inconfutabile verità!

Marina Pacifici13 settembre 2011

Si fluttua in questa superba lirica nel mare della Poesia... Un susseguirsi di vivide immagini che abbagliano con la loro bellezza... Un fiore al Talento del Maestro, usque ad finem Magister Optime.