Nel cumulo lucente
Emanuele Strada
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Usare le strade come quaderni
e ricordarsi che i nomi importano
e importano le cose.
Sentire il cielo pesante;
capotto di piombo,
zavorra da spostare.
I pensieri come redini,
sono forche che ti appendono.
Saper attendere gli eventi,
come le valigie all'aereoporto,
in ballo
tra fiducia e disincanto.
Occorre una via,
un maestro,
che ti insegna
a strizzare l'occhio,
quando ancora
non lo sai fare.
Saper essere nello stesso istante
sguardo e oggetto,
incontro e distanza;
e quella voce morbida come
un pennello da barba,
che mi riporta alla memoria la storia.
E il ricordo non giunge dalla testa,
ma è rievocato dal corpo
la riminiscenza del passato.
Anche ora è fatica comprendere questo distacco;
le persone vanno e vengono,
si allontanano e riappaiono.
Assorbire quello che c'è
intorno
nutrirsi della vita per osmosi;
e un'altro giorno è andato
verso il cumulo lucente.
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
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