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Natura 15 settembre 2011 · lettura 3 min · 2278 letture

Orgie d'effluves

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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* * * Tandis qu'aux cieux où semble luire une météore et la rosée dans l'air s'évapore, les grandes voix de l'automne sortent des bois... [... Le passage des pigeons ramiers au son guttural... le mâle, aux vocalises plus doux... la femelle, le rassemblement des corneilles sur les plus hautes yeuses, les hirondelles fuyant la saison pour nicher vers d'autres cieux beaucoup plus chaleureux ...] Il y a dans la nature une sève de vie qui lentement expire. Alors que d'un pas rêveur je suis un sentier solitaire, les sensations pures se confondent avec les plaisirs de l'âme. Que de jours seraient ternes auprés d'un tel jour. L'air n'est plus fade... mon nez a capté une odeur qui livre ses parfums au zéphire. D'autres effluves envahissent mes sinus, et entrainée par une joie enfantine, je m'élance vers un figuier, bois son odeur, mange son fruit et fort rassasiée, je me perds dans les molécules odorantes d'une vigne en fleur. Grisée, je m'oublie dans les fragrances entêtantes dégustant l'onde de leur parfum. Ivre d'un bonheur simple, je me laisse aller à une rêverie fuyante et avant que le jour se rafraîchisse, et que les ombres fuient, j'étrangle les émotions me baignant dans les arômes qui m'environnent. L'envie de chanter ma plénitude me prend... J'ouvre la bouche et à ma grande surprise, je me livre à cette orgie d'effluves en pleurant. . - - - - - - - - - - - . Orgia di effluvi . Mentre nel cielo dove sembra luccicare una meteora e la rugiada nell'aria evapora, le grandi voci dell'autunno escono dai boschi... [... Il passaggio dei piccioni colombi dal canto gutturale... il maschio, ai vocalizzi più dolci la femmina, l'assembramento delle cornacchie appollaiato sulle più alte quercia, le rondini fuggendo la stagione per nidificare verso altri cieli molto più calorosi...] C'è nella natura una linfa di vita che con l'autunno lentamente espira. E mentre d'un passo sognante seguo un sentiero solitario, le sensazioni pure si confondono con i piaceri dell'anima. Quanti giorni sarebbero smorti vicino a un tale giorno. L'aria non è più scipito, il mio naso ha captato un odore che libera i suoi profumi a zefiro e trascinata da una gioia infantile, mi lancio verso un fico, bevo il suo odore, mangio il suo frutto, saziata, mi perdo nelle molecole odorose di una vite in fiore. Ebbra, mi dimentico di me nelle fragranze che mi confondono degustando l'onda del loro profumo. Inebriata di una felicità semplice, mi lascio andare ad una fantasticheria sfuggente e prima che il giorno si rinfresca, e che le ombre fuggono, strangolo le emozioni giacendo negli aromi che mi circondano. La voglia di cantare la mia pienezza mi prende... Apro la bocca e alla mia grande sorpresa... mi abbandono a quest'orgia di effluvi piangendo. * * *
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