La cara solitudine
Gesuino Curreli
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la cara solitudine è apatia
nel vuoto che accompagna l'ora stanca
e il cielo sembra quello che mi manca
quando guardavo in alto e andava via
il greve flusso di pensieri neri
come stormi di uccelli in lontananza.
Il cielo è una coperta maltrattata,
un capotto al rovescio già infeltrito
buttato sopra il letto che ha zittito
passioni a una tariffa prepagata.
E' tutta grigia l'umida giornata,
incerta tra la pioggia e lo scirocco
piatta come e di più della scopata
che si pensava densa come il fuoco,
e invece non è stato...
per un amore il corpo è troppo poco.
Solitudine spenta di preghiera
che offende ogni sussulto ed ogni voglia
dell'anima prostrata sulla soglia
di una irrinunciabile chimera...
solitudine...
quando sui nostri giorni si fa sera
e sta ferma sull'albero ogni foglia,
nel ristagno dell'ora,
dopo l'interminabile mattino
che canti e brezze ce ne diede a voglia!
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Lorenzo Crocetti16 settembre 2011
Che dire di una poesia così bella, così intensa, così poeticamente espressiva? Taccio di fronte ad una così precisa e poetica descrizione della solitudine, il commento non serve, basta soltanto leggere ed introitare. Mi permetta però questo gradito poeta che io qui ricordi una frase che ho impressa nella'anima, perché me la disse Colei che mi fu ed è troppo cara e che ora riposa il suo sonno di pace: "Ricordati sempre che la solitudine è una conquista."

