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Fantasia 16 settembre 2011 · lettura 1 min · 1882 letture

Oasi finali

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Il ramo brulica di armonie che il vento festeggia; la Fine spirò uccelli che non avevo mai visto i colori! Quella luce fatata dell'Eden, l'esplosione della vita ultima in ogni cosa - oltre il velo Schianti d'insetti sui sassi e l'incoronazione di una regina obesa laddove non v'è mai stata luna - gocce riesumate della notte scorsa Nevischio gentile d'estate... ramifica un rivolo estatico di detriti con foglie, ricordi secchi: bagliori sconfinati e fluttuanti lungo il letto nudo animato nella fatalità del gesto - un'addio disonesto Terreni smossi da zolle che donano ancora varietà alla terra; civiltà e frutti gratuiti, invisibili sulle liane, prati piumati a baldacchino col tramonto, stendiamoci tutti nel lusso sconfinato: cento pavoni hanno accettato il nostro perdono, spiegano tele già dipinte (dove il destino non è altro che oblio) e riposiamo.
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Alessandro Labriola
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Commenti (4)

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alessio carlini16 settembre 2011

la suggestione, il movimento e l'impatto delle immagini e visioni di questa lirica è impressionante! Come un dipinto nitido, come entrare in un luogo sacro e aperto anche ai profanatori... un luogo dove arrivare e riposarsi contemplando essenze sempre esistite ma prese fin ora sempre alla leggera e senza mai, prima d'ora averne ricevuto il vero e vitale nettare... ovvia- mente, questa è una mia personale visione emotiva di questa lirica davvero ammirevole!

Grazia Bianco16 settembre 2011

Un pentagramma su cui sono incise note delicate di una magica e surreale sinfonia...

C

poesia molto suggestiva, veramente bella, complimenti

In Venere veritas16 settembre 2011

riposiamo, sì, almeno un poco, sulle lire di saffo già scordate, dal tempo di vivere morendo