A mio padre
Lui e\' l\'autunno e rami , foglie e sopracciglie arcigne , severo come il freddo .
È mio padre.
Lui è triste e arrogante , miele e limone , è mite e tempestoso.
È mio padre.
È l\'inverno che arriva , ogni sua carezza è un ordine.
È mio padre.
Lui non ti bacia , ti stringe la mano , forte.
È mio padre.
Lui non conosce poesie , ma quotidiani e caffè.
È mio padre.
Lui ti non rimprovera , insulta la tua anima.
È mio padre.
Lui non desidera , è una caraffa vuota di fantasia.
E\' mio padre.
Lui non odia , dimentica l\'amore altrove.
È mio padre.
Il suo sguardo contiene bruma e silenzio.
È mio padre.
Lui è eleganza e nudità , chiesa e bestemmia , placebo e malattia.
Era mio padre.
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Commenti (3)
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M
Mariasilvia8 novembre 2006
E' tuo padre! Chissà quanto nel suo cuore avrà cercato di essere diverso.
H
Histoiredol25 marzo 2007
Splendida! Mi piace molto come scrivi... questa disamina su tuo padre è spietata ed insieme dolcissima... histoire
Salvatore Ambrosino1 aprile 2007
nella tua poesia si legge di un uomo in cui regna il bene e aimè il male ma questo e l'inganno della vita l'importante è che il bene vince sul male.
