Volgare
Alessandro Labriola
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Si è come corrotta la mondana usanza
di schernire e giudicare apertamente nei cortei:
ora tace un sibilo ben disposto,
qualche "Onore nero" tra vigliacchi.
Una trama d'empie vendette
- guidrigildi d'antiche casate
pegni in oro zecchino, inchini profondissimi
segreti svelati e svenduti
prima di servire stufato di Cantarella*,
fingere un'improbabile scandalo
recitare cordoglio con la testa diabolica immersa
nel pianto ipocrita del cerone.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (3)
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Citarei Loretta Margherita18 settembre 2011
si vive questa volgare realtà, sopratutto in politica, complimenti, notevole
In Venere veritas18 settembre 2011
eccelosapevoio che avevi un animo medievale... nei toni intendo. come incastri guidrigildi e cantarella, con naturalezza così, complimenti. davvero
Grazia Bianco23 ottobre 2011
Con versi d'altro tempo hai narrato la volgarità del tempo che scorre...


