Muta l'estate in autunno
Muta l'estate in autunno.
Quattro passi tra i vialini dei marmi
sulle ghiaie più fresche, col poggio
sulla soglia dell'aria e la piana,
oltre l'eguale cancello, nella solitudine
più assorta e più calma.
Il cielo è un gemito d'azzurro sperso
nella muta del tempo e come la foglia
incerta e stupita sosta sui rami,
anch'io mi fermo in un silenzio
attonito e come diverso.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis19 settembre 2011
Assaporare, come se fosse la prima volta, l'atmosfera avvolgente d'un autunno che fa sentire i suoi passi... Versi eleganti, molto apprezzati
