Settembre il tempo la tela
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Il tempo non mi porge più i colori
ed io rimpiango l'ira dello sbaglio,
l'affanno sulla tela, ed il barbaglio
sui monti in lontananza a prima sera.
La musica più amica, amica vera,
e il cuore che volava inebriato
sui vicoli cadenti del passato,
nella finestra logora e il bucato
sui rovi ad asciugare con il sole.
Un lampo d'ocra gialla e di stagione
sulla macchia o sul limite indorato
dell'orto silenzioso e il campo lungo
per trattenere l'emozione e il fiato
nell'estasi dell'attimo ottenuto
con sussulto di luce e di contrasto.
In fondo i cieli vaghi, mai brillanti,
come una bocca tra sorriso e pena,
discreti come il pianto degli amanti,
come la notte quando è luna piena.
I muri diroccati, gli antri scuri
come gli occhi sorpresi dal fragore
del giorno appena nato o dal chiarore
degli orizzonti per giorni venturi.
E tu, settembre, rendimi l'amore
di catturare la malinconia
dei sogni e di un'età volata via
piena di povertà e tanto calore,
il mito antico della terra mia,
ricca di solitudine e colore
che qui olezzava come fantasia
di un artista geniale che non muore.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Duilio Martino23 settembre 2011
Gran bella lirica in versi endecasillabi di grande fascino... Piaciutissima!

