una similitudine moribonda
sintomo di noia
se ancora cerco parole
l'equilibrio di un uomo piccolo
disteso su una saponetta
le strade mi consumano sotto
le persone ei loro occhi a volte
a volte inutili e freddi
la compagna mia, broncia,
è una solitudine morbida
una similitudine moribonda
le loro parole sporche di sangue
e le mie che fanno compagnia ad un topo morto
lo sollevo poi con un bastone
- quando ho finito di esporgli le mie idee
e lui tacendo ha acconsentito ad ogni passaggio -
lo porto correndo verso di voi
e rido vedendovi scappare
mi sembrate rondini di velluto
vi perdo passando sotto un ponte
vecchio di pietra bruna e sfibrata
il treno passa, lui se ne va
ed io mi fermo invisibile
a guardare il fiume
perchè c'è vita
anche sotto un ponte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
