Distese d'ansia martellante
Distese d'ansia martellante
Attimi dalle proboscidi silenti
Bombardano le coste di un sospiro
Belligeranti e ferme voglie
Dispotiche in me, mi respingono
Non ho spade contro i miei occhi
Lance, frecce, danze d'oblio
Slanci d'anima
Che fronteggiano un ricordo
Urla, voci, suoni; dentro al petto roco
Sangue marcia di vena in vena, senza sosta
Eppure a un tempo fisso e lento
Che incede stanco, che incide il manto
Nella salsedine ritratta delle mie labbra spente.
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