Madre padrona
Sotto le calure di asfalti refrattari,
si snodano pensieri pneumatici.
Madre di possesso pieno ed inalienabile,
insensibile agli stridii del suo agire.
Spadroneggia e dileggia, ogni anelito diverso
è percepito a Lei avverso
e da uccidere sotto i tacchi
Mal si cela il fastidio di figli ormai increduli,
che avvitano i desideri nei propri visceri.
Impossibilitati a scegliere,
perché esprimere non si deve,
scegliere è peccare.
Seni posturati simboleggiano il potere
che impedisce e si autossolve.
Nell'infinita litania per il bene dei figli,
tutto si giustifica,
è la nemesi dell'autoreferenza di madre padrona.
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