Mi affido
Veloci presagi all'orizzonte,
lamentele incastonate nel vento
si aprono agli occhi.
Sussulto tremante agli abbracci invisibili
di sguardi disonesti ed eretici.
Mi domando perché affaccendarsi
in una ricerca di consenso universale?
Anelo al più il gelido profumo
di un livido profilo, affidabile ai sensi futuri.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi24 novembre 2015
Ai sensi futuri e che siano sensi tipici di quella naturale consapevolezza che non si nutre come appare dalla poetica del comune senso del sentire, contro le consuetudini.
