Linea e capo

Mansuete ore hanno avvicinato l'ora dell'oblio,
caduchi rammendi non ebbero efficacia.
Sofferenze finite e profonde
lancinano ancor oggi organi interni,
passano nella mente barlumi di ricordi,
voluttà e nebbie rarefatte.
Si arroventa al ricordo il dolore senza sconti,
lacrime interne non sgorgano più.
A volte la sofferenza si traveste di solitudine
ma la solitudine è genesi di insofferenza.
Virtù e difetti si bilanciano precariamente,
è ora di andare abbandonando i ricordi,
togliendo loro l'ultimo potere rimasto.
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