Nei templi del silenzio
Gesuino Curreli
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Nei templi del silenzio eccoci persi,
e fra colonne altissime,
sopra le linde volte,
non abbiamo trovato alcun appiglio
per un nido, un riparo,
rondini senza posa,
in un vermiglio scenario di emozioni,
dense di verità e di tradimenti.
Passò la primavera e con i venti
dell'autunno migrammo ad altri campi,
voraci di altri soli ed altri esempi
per cui esultare che la vita è bella.
L'eterno volo di migranti in quella
costante amenità dei sentimenti,
come gli uccelli e i lampi dalla snella
rapidità che chiama a fughe ardenti,
ed all'intesa complice gli amanti,
sfidando umano sdegno e la bufera.
Più su, sopra la sfera degli alianti,
ai soffi del mattino e della sera,
sempre nei cieli limpidi e fiammanti,
ebbri d'amore, come una crociera
per mari di piacere e godimenti.
Finì la primavera ed altri eventi
impedirono altezze a intrighi alati,
e gli indomiti voli, anche radenti,
ebbero stretti gli orizzonti amati
...
furono opachi i cieli, e i cuori spenti!
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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