limone e gelsomino
contavo, con la
punta delle dita
lentiggini.
ridevi...
ciglia bionde,bagnate
d'oro ad incorniciare
aurore.
ridevo...
la bocca, raccoglieva
aliti odorosi
e perle incastonate,
sbirciavano, affacciandosi in
ogni tuo sorriso.
posavi sulla mia bocca,
la morbidezza
di petali di rosa,
leggero il labbro,
come piuma di
passero al primo volo.
e poi le gote,
sfioravo, con la fronte,
inebriando il naso tra profumi di
limone e gelsomino.
incerto i fianchi mi cingevi,
sciogliendo la paura nella pelle.
cosi',sorpresi dal primo
desiderio,per rivelarci audaci
in ogni nuova carezza
raggiungevamo il sole.
ora ti incontro,
tra le rughe del pensiero
e come un bacio al cuore
ti respiro
profumi ancora...
limone e gelsomino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (6)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Marilena12 novembre 2006
Raffaella..tra le rughe del pensiero un profumo a scardinare i ricordi... crescono i tuoi versi.. Mari
D
Daniele Piredda12 novembre 2006
molto dolce questa tua, amica mia... anche tu, in quanto a colori, ne hai da mostrare... un tenero...
G
Grizzly12 novembre 2006
Gli errori di battitura (anche io non ne sono immune) non impediscono di catturare la fragranza dei tuoi versi...
C
Cosimo Azzaro12 novembre 2006
non sei mai banalotta tu. per quest' altra poesia. Grazie per le tue parole, propabilmente mi piaceresti anche tu da quel che leggo, hai un tipo di senbilità senza ricami ipocriti
Zima12 novembre 2006
ke tenerezza in queste tue parole! nel finale hai dato il meglio!
Pino Penny12 novembre 2006
come sei bravaaaaaa... bellissima.la leggerò spesso. PS.se la tua poesia è in concorso togli il commento alla mia, altrimenti escluderanno la tua.

