Ammucchiami la pelle
Sferza l'indifferenza dei miei fianchi,
col rosso rampicante della lingua.
Ammucchiami la pelle di delizia
e dappertutto seguimi,
baciando di prigioni questa notte.
Pioggia di lune a grappoli.
Vibrano nella durezza,
sillabe minute, a tratteggiare
il ventre.
Ed io risorgo acerba fra le cosce,
un nodo d'ossa e carne
e nell'abisso che inventano le mani
sgretolo di sorrisi il mio naufragio.
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Commenti (3)
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Daniele Piredda27 marzo 2008
Si sentono i rumori delle carezze, delle salive, dei gemiti... Una scena in penombra che imbarazza chi guarda... pardòn, chi legge... Grazie alla bravura dell'autrice, movimenti senza più sorprese, sorprendono ancora.
Carolina Villani Bidibambina27 marzo 2008
Una ”pioggia di lune” a tinte forti sottolinea l'originale, invitante passionalità di questi versi... ed infine, all'amore che risorge, vengono concessi gli onori del trionfo... Molto apprezzata!
Paolo Ursaia27 marzo 2008
Amore ardente, eros d'amore... ben strutturata, armoniosa, elegante. Piaciuta

