Quando mi prende l'incertezza
Oscillo nell'incertezza
come nella penombra di una stanza
illuminata da lampade fioche
nell'intermittenza del vedo non vedo
la via compare e scompare cambiando
come se volesse ingannarmi
mettendomi di fronte al dubbio;
procedo fra spirali di foglie create dal vento
attraverso colonne di fumo e sgomento:
dove sto andando?
La mia bussola non segna più nessuna direzione
e non so se è giusto o no quello che faccio.
Qui, nulla mi è chiaro!
Sento lampioni rotti singhiozzare
simili al pianto di una donna
che non trova conforto nell'amore
vedo uomini sparare alla cieca nel buio
come volessero colpire le ombre
dei fantasmi di un'esistenza che spaventa
vedo me stesso procedere su vie labirintiche
e stormi di sogni fuggire
come se non volessero farsi realizzare.
Ciò che mi aspetta non è definito
non so da che parte dirigermi
attorno è solo confusione
l'impulso mi spinge a non fermarmi
a superare i demoni di fuoco
generati dal timore di non farcela
ma questa dannata foschia appanna, grido
cado a terra addormentandomi ai piedi di una panchina...
al risveglio sento provenire una voce al di là della notte
la seguo, ritrovo la certezza del suo sorriso
un richiamo alla vita che aiuta ad andare avanti
ma non può dissipare il buio costantemente...
affronto la dura giornata... come sempre.
©
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L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
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