Pulcini
Votati al martirio, s'appagano
i figli della sorte quando appena
li sfiora Morte che attanaglia
le viscere prima di sfondarle.
Pulcini nell'incavo delle mani,
le strane varianti del domani
filtrate dal giogo della scelta,
pigolano caldi di fame e pulsano:
vogliono i vermi che stanno
nell'altra mano. Un passo,
due passi, e già si è persa l'origine,
la sintassi che fa da trama.
Là, dove ondeggiano bandiere,
la polvere si posa sugli occhi
e ci si spenna per le chimere.
È così che il giusto che si crede giusto
sacrifica al giusto la passione,
e cede all'inferno della mediocrità.
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