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Riflessioni 5 ottobre 2011 · lettura 3 min · 2837 letture

Mi chiami nuvola

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Mi chiami nuvola e sarò la pioggia che scioglie il canto atteso sulle spoglie lande prive di fremito e di foglie sul gambo che rinnova vita e foggia. Udirti è un suono amabile, una fola fa pensare chi stia dietro la croma, poi scoprire la bocca e la tua gola nel canto che fa incerto il caldo idioma. Il male mi colpisce ed io resisto, non so come, mi forgia il tempo stesso, trovando in te lo sguardo che è concesso da uno squarcio di luce dolceamaro. Sei sogno che si è fatto corpo e voglia, e sei espressione forte, essere umano, cui tanto presto il mio pensiero strano che vaga dal dolore ad altra soglia. Sei sonora compagna d'ora lieta e sei sonorità che non disdegno quando confesso pene o il mio disegno di averti fra le braccia calda e spoglia. ... Amante amata, lampo fluorescente, nato lontano che fin qui propaga la vergine bontà ricca e innocente, a questa età che il desiderio appaga... Dolce creatura, dolce, e non so come, si avvampa il viso se ti penso accanto, mi germina nell'anima il rimpianto del tempo in cui ... O che fortuna gli occhi che ti videro in vestitino bianco, e riempirono i giorni di dolcezza che non potrebbe più l'idillica poesia detta con somma ed intima maestria...! Ora sei qui, e ti penso, e sei figura che vaga tanto nell'immaginario, ed io balbetto come un sillabario coprendoti di sogno e di premura ... divento scolaretto della prima, germoglio che vorrebbe il suo sostegno, l'implume passerotto sulla cima che vola ad esplorare un altro regno... sei qui, sei qui, tu parla quanto puoi, mi cattura il respiro profumato, l'eloquio seducente e mai sgarbato che avvolge il male e toglie dalla mente l'agre sapore del contrasto acerbo che invalida passioni e trancia il nerbo di intese esposte alle benedizioni... dimmi di te, chi sei, le tue emozioni, dimmi di questo tempo che ha legato sorprese a dissapori, novelle chiare a dolori persistenti, e fiamma viva a inaspettati ardori, discorsi nuovi alle parole spente, promesse ed altre amabili lusinghe a rinnovati giorni e dolci attese ... dimmi chi sei... e mi abbandonerò ...perdutamente...
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (2)

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Lorenzo Crocetti5 ottobre 2011

Oggi ho dedicato molto tempo a leggere le poesie del sito. Di fronte a questa mi soffermo. In mezzo a tutte le erbacce del giardino del convento (dico spesso: qui, con quel che passa il convento...) alle quali contribuisco anche io, noto, insieme a pochissime altre, questa splendida poesia che si riconosce subito da chi è stata scritta, che è un autentico poeta e non uno strimpellatore da strapazzo come me (... e forse pure tanti altri). Basta leggere il primo rigo e subito Gesuino Curreli lo riconosci. Un fiore che spunta in mezzo alle erbacce, e rende anche bello, da solo, l'incolto orto del convento. In questi versi si respira la vera Poesia. E lo dico assolutamente sincero, senza retropensieri (di moda) in vista di... eventuali ricambi!

carla vercelli6 ottobre 2011

Mi pare una poesia d'una avvolgenza unica. Dedicata a una donna? Dedicata a un Ideale di Donna, secondo la tradizione poetica del Dolce Stil Novo, creatura umana ma eccelsa, senza perdere, il canto, di riferimenti più terreni e materiali, con un finale ancora più esplicito: "Dimmi chi sei e mi abbandonerò perdutamente...". L'amata da angelo si tramuta dolcemente in diavolo, tramite del piacere. Tutto è miscelato da Curreli con tale grazia e maestria da far desiderare d'essere la destinataria della poesia e questo conduce ad un'altra riflessione, sulla capacità seduttiva della parola. Più semplicemente mi inchino a simili perle di poesia, con tutta la mia ammirazione.