Poi ti ritrovo
Gesuino Curreli
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Poi ti ritrovo a rinverdire i giorni
che mi fanno ubriacare di poesia
nel tempo già trascorso e tuttavia
mi riempie più dell'ibrido presente.
Non è mistero perché qui ritorni
da un buio mai del tutto chiuso al lume
del ricordo che avevo e del barlume
che ispira tenerissime emozioni.
Poi ti ritrovo e sento gia lontano
il giorno, questo stupido che vivo,
che non ha forza di sedurre e scrivo
come se lo vivessi in modo strano.
L'onda che porta dietro la memoria,
tiepido assolo di strumento a fiato,
un sax discreto, chiaro e vellutato
che sa parlare al cuore e non annoia.
E volano le note per i cieli
sopra i boschi, i maggesi e i campi arati,
per i monti solenni e sopra i veli
di nebbie nei mattini inargentati
dalla rustica terra di Barbagia
alle vaste distese in Campidano
come il rituale gioco degli alati
compagni quando migrano lontano.
Così nel tempo, indietro, fino a dove
giunge il ricordo di un'età ridente,
fatta di nulla, ricca solamente
della luce che irradia e brilla ancora.
La limpida bontà che dà l'aurora
prima che il sole nasca dall'oriente
e benedica l'anima silente
dopo l'oscurità che trascolora.
Tu approdi a questi giorni e sei... chi sei?
Eco che sa stupire gli orizzonti,
il fiato di quei vergini confronti
tra il suono della vita e gli anni miei.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Aldo Bilato6 ottobre 2011
a me piace questo modo di poetare, anche se non mi trova incline, il verso in così fattura... però devo dire che nel Curreli, a differenza di altri, si percepisce che ha nel verseggiare il sentire, che anima la creatività e la creatura... che è in noi (la sensibilità) ...

