Solitudini
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (7)
Ti ritrovo ed ogni volta è un tocco di magia... come il brano che ti ha ispirato e che hai degnamente sfruttato e, anzi, ancor più valorizzato con questi tuoi bellissimi versi.
e bellissima! ad ogni verso questa mia solitudine ha pianto... grazie raffaella
è stupenda Mari, non servono commenti, questo tuo bel descrivere si commenta da solo e c'è anche tanta melodia in quei versi. La solitudine è vero, ognuno in fondo è solo. Hai saputo incorniciare questa solitudine sotto diverse angolazioni e sapientemente. sei unica. brava
All'inizio scorre con qualche difficoltà... poi spicca il volo..resta però la bellezza del contenuto..ti preferisco in questo stile più semplice... ma la ricchezza delle tue poesie è sempre oltre che nella forma nel significato che gli dai.Brava Marina.. Mari..
Hai ragione sai, quante solitudini ci sono, così diverse tra loro, ma nel profondo forse tutte uguali... mi ricordo anni fa di un signore sempre solo con i suoi aquiloni, se ne stava in disparte a farli volteggiare seguendo i diversi colpi del vento... quell'uomo è morto, ma nella sua vita non è mai stato solo. Grazie per le tue parole, fanno riflettere.
grazie sto bene marina.doors e solitudine bel bonomio.credo di appartenere all'ultimo tipo delee solitudini da te descritte.che dirti se non che sei stupenda con questa poesia? pino
musicale, osservatrice, sentita, bella e scritta bene davvero

