931 lettori online · 356.816 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 8 ottobre 2011 · lettura 2 min · 1428 letture

Verso sera

C
Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
+ Segui
Vieni, usciamo, venite, andiamo fuori di qui dove forse respiriamo un po' meglio lontano da quei miasmi che in anni oscuri come bui fantasmi litigi sordi, rappresaglie inutili create apposta, per motivi futili quasi sempre, hanno sbavato addosso ai muri incrostandoli di rosso furore, di bianchi acidi livori che tuttora rigurgitano fuori sebbene per la mala sorte adesso trascini un triste spossato me stesso cui nulla più rimane del puntiglio che la ragione sosteneva, artiglio affilato, riposto nel cassetto dove difetti gravi, ma anche schietto . agire e sentimento conservavo, donde scontri inumani e conflitti, che i giorni e i mesi non riuscivano a consumare, la cui eco rimane nelle stanze indifferenti, nei mobili assenti, negli sguardi consunti dal tempo nei volti smunti dall'implacata Parca che ormai già impugna le forbici fatali. Vieni, e voi amici comuni con noi parliamo d'altro, forse il nostro destino pietoso ci dà tempo prima che da voi io mi diparta – come condannato a morte o a riva tratto non è dato saperlo (e conoscere non puoi, ricorda, uomo, queste mie parole) - e quindi ancora un poco sotto il caldo sole potremo dire i più riposti sogni e svelare, forse, profondi segreti – che pensavi davvero di Beatrice Portinari, Alighieri? – ora insondati - e tu, Da Vinci, dimmi per favore, quali pennelli usavi? – amica mia credo che in questo mondo anche tu stessa l'armonia troveresti che ti stressa per sua mancanza: intrecciamo una danza, innalziamo un peana ad Apollo solare poiché sembriamo trovare un perché; chiedi tu a Guido chi lui disdegnasse chiedi tu a Mozart dove mai trovasse lo Spirito del suono, chiedi a Bach come ha osato scalare, vivo, il Cielo. Stiamo insieme, accostiamoci l'un l'altro stiamo attenti che qualche nuovo e scaltro ragionamento non apponga il velo dell'incomprensione tra noi e loro. Mi faccio vecchio, ci facciamo vecchi facciamo in modo che quei rami secchi servano solo a sostenere il fuoco che nostre membra scaldi ancora un poco.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

I nomi che ho citato, fari nella storia dell'umanità, sono una, sia pur sceltissima, tertulia degli Amici che avrei voluto elencare

C
L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
iezzi giampiero8 ottobre 2011

Obbligati a malvivere il tempo che ci resta ci troviamo a subire... lo vorrei talvolta per l'eternità per rompere il disporre al dispotico "rovina anime" .Per sopravvivere alla necessità del caso occorre testardaggine con maleducazione verso chi ci versa la vita ... in più per il corpo mangiare FAVE FRESCHE ricche di levodopa e, ballare fino alla follia il Tango Argentino con la tua bella smuove il corpo e l'anima...

v
vinfra478 ottobre 2011

Per ognuno v'è una sera o ci sarà una sera. lottiamo affinché essa sia migliore e benigna. speriamo che quando arriverà sia piena di sole. complimenti vivissimi.