Il ciocco
Arde, di fiamme contornato bluastre
che spiccano sul cupo rossore
della brace, ardente dattorno
al ciocco pesante cuore di quercia
antica estratto a fatica
dalla terra
umida, fredda,
intero
a sfida
di politi possenti strumenti
umani sconfitti dal legno ferrigno
che il filo fa smusso di asce e coltelli.
Il fuoco, soltanto la fiamma,
potrà predisporre quel cuore prezioso
al lavoro che il ciocco
muterà in monili,
effigi scolpite con paziente insistenza.
e forse riquadri di piani perfetti
da offrire ai pennelli
di un maestro pittore:
il ciocco è immortale.
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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