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Riflessioni 11 ottobre 2011 · lettura 2 min · 2568 letture

A che vale il mio pianto

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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A che vale il mio pianto se non sente? E' inutile che dica il mio dolore ne parlerò a chi sa cos'è l'amore, quello che come pochi non mi mente. A che vale? Che notte sarà questa? In un brusco risveglio mattutino sarà posata l'ala del destino dopo l'ira del volo suo funesta, e io sarò spaesato, clandestino, dentro un mondo difficile e ostinato, ingoiato dal tempo, trasognato come possa un poeta cristallino. Ma il dolore non sa nessuno quanto, né ad altri do misura per ritegno, d'amore sono figlio e sono degno di quel che sono senza farne vanto. Orfano di compagna, a un'altra vita chiederò il permesso d'esistenza e che mi sia concessa la licenza della poesia più bella e più pulita. Poi è buio e non so, fragile cosa, sarò in balia, chissà, dell'emozione, della ragione cruda e alla finzione porgerò la mia guancia e la mia posa? Non so, non so! Ai versi chiederò la compagnia perché il tempo non sia vorace e vuoto, perché il labile mondo dove ruoto mi accolga con il canto e la poesia. Davvero io non so, né so preghiere per invocare un dio risolutore, attenderò cosciente del dolore, d'immancabili, lunghe, fredde sere. A che vale il mio pianto se non sente? Spero che abbia in cuore il mio sorriso, e la certezza di quel paradiso al quale aspira, infine, ogni credente. A che vale il mio pianto...? Figli, é lei che diede luce al vostro viso!!
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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elisabetta tegas11 ottobre 2011

Profondo dolore e tristezza in questa lirica... Sicuramente, la donna amata volerà verso cieli meravigliosi. Complimenti!