Nostalgiche foglie

Quelli che perdono l'amore...
sono chiavi smarrite,
rondini infreddolite
sui fili della luce,
sole, dimenticate
da stormi ormai partiti,
felici, innamorati...
...non torneranno indietro.
Quelli che rimpiangono l'amore
tornano alle stazioni
siedono ad aspettare
i loro treni perduti,
i versi appuntati
su biglietti scaduti.
...rifugiandosi nei caffè,
indugiano a respirare
gli abbracci degli amanti...
Misurano a passi, le piazze
attraverso rossi cieli d'ottobre
scricchiolando il silenzio di foglie.
Un profumo che passa nell'aria,
è un istante che fa trasalire...
perché poi primavera, ritorna...
basta solo ...aspettare.
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
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Doraforino16 ottobre 2011
Versi nostalgici, in questo scenario autunnale, scricchiolano le foglie, cadano silenti, un leggero sussulto e poi... si aspetterà una nuova primavera. Molto descrittiva.
